VERNAZZA

Vernazza (IPA: [verˈnat:sa], Vernassa in ligure, Vernasa nella variante locale, Vulnetia in latino) è un comune italiano di 800 abitanti della provincia della Spezia in Liguria. Geografia fisica Provenendo da occidente, Vernazza è il secondo dei paesi che costituiscono le Cinque Terre, incastonato in una baia tra i comuni di Monterosso al Mare e Riomaggiore. Comprende anche il successivo borgo di Corniglia, sua frazione. Anche il suo territorio è caratterizzato dai tipici terrazzamenti per la coltivazione della vite, uno stile morfologico realizzato nei secoli dall'uomo, che, secondo una stima, si è sviluppato per oltre 7.000 km di muretti a secco. Il territorio fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre e del sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto). Tra i vari sentieri escursionistici che fungono da collegamento tra le località delle Cinque Terre, il sentiero boschivo (segnato con il numero 507 dal CAI) attraversa la frazione di Casella - nel comune di Riccò del Golfo - e la Sella della Cigoletta e collega la costa con la media e bassa val di Vara. Sopra l'abitato di Vernazza, a una quota di 325 metri sul livello del mare, si trova il santuario di Nostra Signora di Reggio, raggiungibile anche a piedi attraverso l'itinerario 508 diretto alla Foce di Drignana. Storia Secondo tesi ormai certe, l'origine del toponimo deriverebbe dall'aggettivo latino verna, traducibile come "indigeno" o "del luogo". Le prime notizie documentate di Vernazza, quale primo castrum delle Cinque Terre, risalgono ad un atto del 1080, nel quale viene citato il castrum Vernatio come base marittima degli Obertenghi. Potente dinastia di origine franca, gli Obertenghi furono signori di Vernazza nei secoli XI e XII e molto probabilmente utilizzarono il suo naturale approdo come base per le navi a difesa della costa di Levante dalle incursioni dei pirati saraceni e per avviare i primi scambi commerciali. Furono gli stessi marchesi ad edificare nel 1056 una prima postazione d'avvistamento e, all'occorrenza, di difesa. Con l'incremento dei traffici commerciali e lo sviluppo della marina, Vernazza suscitò ben presto l'interesse espansivo della Repubblica di Genova che intendeva farne una delle sue basi costiere per la conquista commerciale, politica e soprattutto territoriale del Levante ligure. Ne seguì il naturale atto di giuramento e fedeltà a Genova e alla sua Repubblica, accordo che fu stipulato nel 1209 tra gli ottantotto capifamiglia del territorio vernazzese. In quello stesso secolo s'insediarono i nuovi feudatari del borgo, i Da Passano e, dal 1211, i Fieschi. Nel 1254 Nicolò Fieschi tentò di ricostituire il feudo perduto con possedimenti nel golfo della Spezia e in val di Vara, ma dopo un breve periodo di signoria sul paese, nel 1276 dovette cedere a Genova tutti i diritti sulla zona. Nella lotta di Genova contro la Repubblica di Pisa venne costruito un porto per l'approdo delle galee, unico caso nelle Cinque Terre, grazie anche alla particolare conformazione protetta del porticciolo. Delle costruzioni militari di difesa realizzate dai Genovesi, oggi restano tracce della cinta muraria, un bastione e le torri di vedetta sul mare. Assieme al territorio di Riomaggiore, Vernazza fece parte, fino alla caduta della repubblica genovese, dell'omonima podesteria. Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, nell'ambito della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798, secondo altri nuovi ordinamenti francesi, Vernazza rientrò nell'VIII cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Golfo di Venere. Dal 1803 fu centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814, venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. Il XIX secolo fu inoltre il periodo che segnò una nuova ripresa dell'attività economica legata alla produzione e all'esportazione del vino locale, commercio che andato decadendo nel XVII secolo (evento che si registrò anche negli altri borghi levantini) e ristagnava in tutto il XVIII secolo. Come tutta la Liguria, nel 1815 entra nel Regno di Sardegna, come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Levanto del circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi. Al 1871 risalgono gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale con l'aggregazione della frazione di Corniglia dopo il suo distacco dal territorio di Riomaggiore. La costruzione della ferrovia Genova-Pisa, tra la seconda metà e il finire dell'Ottocento, "liberò" Vernazza e le Cinque Terre dal loro storico isolamento. Nello stesso tempo si registrò un sostanziale incremento di popolazione, che andò però a sovraccaricare il già sfruttato lavoro agricolo nei terrazzamenti e nelle vigne, queste ultime colpiti da malattie. Venne quindi a crearsi un fenomeno migratorio, agli inizi del XX secolo, verso i centri vicini e soprattutto verso il capoluogo spezzino per l'offerta di lavoro che si era creata grazie alla costruzione dell'arsenale militare del capoluogo. Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana della Riviera Spezzina. Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa-Carrara) con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti vi fu anche Vernazza, dove le precipitazioni intense provocarono molteplici danni alle abitazioni e alle attività commerciali del centro storico e ai collegamenti ferroviari con le stazioni di Monterosso (nord) e Corniglia (sud); la stessa stazione ferroviaria fu letteralmente sommersa da fango e detriti. Simboli Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia nel capoluogo. Dedicata alla patrona del comune è un'importante testimonianza della scuola antelamica, iniziata nel 1318. Ha tre ampie navate perfettamente conservate nell'interno, ha un ingresso sul lato dell'abside e l'altare è orientato verso oriente. La torre è impostata sull'abside ed è di forma ottagonale, dopo un doppio coronamento di archetti presenta una particolare rastremazione e si conclude con una cupola ogivale. Chiesa di San Francesco nel capoluogo. Edificata nel XVII secolo per ospitarne i frati Minori Osservanti, la chiesa, sconsacrata, è sede odierna di spettacoli musicali e teatrali, nonché di spazi espositivi. L'annesso complesso conventuale è invece sede del municipio. Sulla destra sono ancora visibili parti delle mura di cinta del convento. Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Corniglia, edificata nel 1354 in stile gotico e barocco. Oratorio dei Disciplinanti di Santa Caterina da Siena, nella frazione di Corniglia, edificato nel XVIII secolo. Santuario di Nostra Signora di Reggio nell'omonima località. Per arrivare al santuario è necessario percorrere un sentiero lastricato, lungo circa 2 km, che parte dalla stazione ferroviaria e giunge fino al piazzale della chiesa circondato da alberi secolari. Il santuario fa parte, insieme al santuario di Nostra Signora di Montenero a Riomaggiore, al santuario di Nostra Signora della Salute a Manarola, al santuario di Nostra Signora delle Grazie a Corniglia e al santuario di Nostra Signora di Soviore a Monterosso al Mare dei "Santuari delle Cinque Terre". Santuario di Nostra Signora delle Grazie, nella frazione di San Bernardino, riadattamento ottocentesco da una cappella di origine tardo medievale. Nel santuario si venera una Madonna col Bambino.Architetture militari Castello dei Doria, le cui prime notizie risalgono al XIII secolo, ma si ritiene che il primo nucleo risalga all'XI secolo; la torre cilindrica, restaurata nel Novecento, rappresenta la parte più antica della fortificazione. Bastione Belforte. Il bastione, di forma quadrangolare, è situato poco sotto il castello dei Doria, presso l'imboccatura del porticciolo; la sua costruzione risale alla dominazione genovese in epoca medievale. Torre di guardia e d'avvistamento, forse coeva del locale castello, nei pressi del sentiero iniziale per Corniglia.Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Vernazza sono 48, pari al 5,56% della popolazione totale. Qualità della vita Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Geografia antropica Confina a nord con i comuni di Pignone, Beverino e Riccò del Golfo di Spezia, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Pignone e Monterosso al Mare e ad est con Riccò del Golfo di Spezia e Riomaggiore. L'ente comunale è costituito dalle cinque frazioni di Corniglia, Drignana, Muro, Prevo e San Bernardino per un totale di 12,3 km². Economia Le principali risorse economiche del territorio vernazzolese sono indirizzate verso l'attività agricola e l'attività legata al turismo. In ambito agricolo pregiata è la coltivazione degli uliveti, degli alberi da frutto (limoni soprattutto) e ovviamente della vite con una discreta produzione di vini locali e del territorio delle Cinque Terre. Infrastrutture e trasporti Strade Il territorio di Vernazza è attraversato principalmente dalla strada provinciale 61 che a nord s'innesta con la provinciale 51; quest'ultima mette in collegamento stradale il borgo vernazzese con i comuni di Monterosso al Mare, ad ovest, e Riomaggiore ad est. Ferrovie Vernazza è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Pisa, servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Liguria; una seconda fermata è presente in località Corniglia. Amministrazione Altre informazioni amministrative Vernazza fa parte dell'Unione dei comuni Cinque Terre-Riviera. Note Voci correlate Riviera spezzina Cinque Terre Parco Nazionale delle Cinque Terre Area marina protetta Cinque Terre Corniglia Scoglio del Frate Nicolò Fieschi Ennio Quirino ViscontiAltri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Vernazza Wikivoyage contiene informazioni turistiche su VernazzaCollegamenti esterni Slideshow
Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Vernazza

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